MUSIQUE TELEPATHIQUE
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“La musique automatique, la musique nostalgique, la musique pathétique, la musique chaotique”; a cantare sono gli Stereo Total ( si pronuncia come Notte Vidal), la band retro-futurista di Françoise Cactus & Brezel Göring. Non un gruppo fantasma da sala d’incisione ma una vera e propria live-band, una party-band che ha portato la sensibilità dei locali underground berlinesi in giro per il pianeta: Empty Bottle di Chicago, Fritz’s Corner di Stockholm, al Paradisa di Amsterdam, El Mocambo Sunday di Toronto e mille altri.
“In Siberia”, racconta madame Cactus, “abbiamo suonato in un theatro, usavamo forse un decimo di questo grande palcoscenico e il resto era completamente vuoto. Il publicco di anziani ci guardava come se fessimo dei pazzi, ma alla fine ci hanno chiesto più di un bis.”
Françoise Cactus, batterista e chanteuse parigina, fugge a Berlino per unirsi al movimento artistico “Genius Dilettante”, così incontra il suo compare Brezel Göring e nascono gli Stereo Total: “Non sapevamo se eravamo dei geni, ma eravamo veri dilettanti”, dice con una risata.
Brezel Göring, chitarrista Boemo, fin dall’adolescenza si diverte a costruire giocattoli sonori e a collezionare suggestioni musicali. Il duo attinge dappertutto e da ogni cosa, producono eccentriche covers di Serge Gainsbourg (“Je suis venu te dire que je m’en vais”), Salt’N'Pepa (“Push it”") KC and the Sunshine Band (“Get down tonight”), rendamo omaggio e fanno l’occhiolino a Brigitte Bardot, Françoise Hardy e Slim Harpo.
Interpretando a proprio modo il gusto internazionalista del pop, non si limitano a cantare le canzoni in un inglese “globale” ma ce le propongono in francese, tedesco, italiano, spagnolo, giapponese e ultimente in turco. Aggiungete a questa babele una manciata di ritmi funky, un pizzico di energia punk, gli slanci estatici della dance e forse vi potrete fare un’idea di un suono che la stessa Françoise definisce “Sissi disco”.
L’uscita discografia più recente del gruppo è Musique Automatique. Il titolo è un’allusione alla scrittura automatica dei surrealisti, un gioco poetico che consiste nel costruire flussi di parole ed inteso a liberare l’inconscio a scapito del dominio della ragione.
Questo disco, pianificato per l’estate ma uscito solo a ottobre, ha l’amore come punto focale: amore per la radio, amore per i robots, amore per le autostrade francesi, amore dell’amore e anche dell’Amour a 3: “Ciò me piace/ è far l’amore/ specialmente in 3/ lo so che è demodé/ che fa molto hippie/ ma lo grido sui tetti/ amo l’amore a 3/ quello che adoro/ sono le piccole carezze a quattro mani/ se 1 dei 2 dorme/ l’altro si occupa di me/ ouuuuuh … amo l’amore a 3/ è sexy, estatico, pazzo, eccentrico/ animale, romantico, è comunista/ ouuuuuh … j’aime l’amour à 3 …

Rigatier

Françoise Cactus: voce, batteria, sintetizzatori
Brezel Göring: chitarra, campionatore, sintezzitatori autocostruiti, voce.